Ventimiglia e Bordighera

L’ultimo lembo occidentale di Liguria è rinomato per la mitezza del suo clima: ben lo sapevano gli inglesi che, dalla seconda metà dell’Ottocento in poi, cominciarono a scegliere Bordighera e Sanremo come meta di vacanze.

Merito anche di Giovanni Ruffini, patriota originario di Taggia esule in Gran Bretagna, che nel 1855 pubblicò in inglese “Il Dottor Antonio”. Il romanzo ambientato in Riviera ebbe molto successo all’epoca e i sudditi della Regina Vittoria non tardarono ad affluire numerosi.

L’ultimo lembo occidentale di Liguria è rinomato per la mitezza del suo clima: ben lo sapevano gli inglesi che, dalla seconda metà dell’Ottocento in poi, cominciarono a scegliere Bordighera e Sanremo come meta di vacanze.
Merito anche di Giovanni Ruffini, patriota originario di Taggia esule in Gran Bretagna, che nel 1855 pubblicò in inglese “Il Dottor Antonio”. Il romanzo ambientato in Riviera ebbe molto successo all’epoca e i sudditi della Regina Vittoria non tardarono ad affluire numerosi.

Si parte dal confine con Ventimiglia, una città con pregi e difetti di una città di frontiera, che annovera ben sette diversi periodi storici visitabili che sapranno emozionarvi: il sito dei Balzi Rossi, con le grotte ed il Museo Paleolitico, dove sono presenti scheletri Cro-Magnon (20.000 anni fa); i Castellari, risalenti all’età del ferro (4-5 sec. a.C.), un sistema di fortificazioni primitive, poste sulle cime dei monti e delle colline costiere; un periodo romano con un Teatro, le Terme e molte Insulæ di Albintimilium, a testimonianza dell’età imperiale romana; la parte alta della Città, o città vecchia, dove è ben visibile la Città Medievale più estesa del Ponente Ligure e della Costa Azzurra, ad affermare l’età di gloria del Libero Comune e dove l’antica via di collegamento passava per il suo centro (la Repubblica di Genova per soggiogare la città di Ventimiglia nel 1221 arrivò a modificare il corso del fiume Roia); un periodo ottocentesco documentato dalle abitazioni della Bastia nel quartiere vallone, dal Forte dell’Annunziata, dall’arrivo della ferrovia come collegamento con il mondo e dai meravigliosi Giardini Hanbury; la parte moderna e commerciale del centro, simbolo del miracolo economico, con la Stazione Ferroviaria Internazionale; per ultimo la Ventimiglia del domani rappresentata dall’Area del nuovo Porto “Cala del Forte” di proprietà oggi del Principato di Monaco e degli investimenti a monte, nella parte alta della città, nei nuovi impianti sportivi e nel futuro Parco Roia.

Lasciando Ventimiglia per Bordighera si attraversa Vallecrosia, molto attiva per le famiglie, con un particolare Museo della Canzone, voluto da Erio Tripodi per allietare i suoi ospiti e celebrare la sua passione per il canto.

Se volete innamorarvi di questi posti dovete visitare Bordighera, tranquilla ed elegante cittadina di mare, balzata in cima all’interesse europeo del tempo grazie al romanzo di Ruffini, al giardino Moreno, tra i più belli in Europa nella prima metà del 1800, che si estendeva su una superfice di 8 ettari e con piante provenienti da tutto il mondo, tra cui i giardini del Castello di Malmaison di Giuseppina Bonaparte. La voglia di cambiare clima, la necessità di curarsi, la voglia di scoprire questi posti portarono tanti inglesi, e non solo, a venire a Bordighera. Particolare impulso alla vita cittadina è venuto inoltre da Charles Bicknell, lo scopritore dei graffiti nella valle delle Meraviglie e dalla Regina Margherita di Savoia che qui soggiornò per lunghi periodi e vi morì nel 1926.

A Bordighera è possibile percorrere passeggiate e sentieri veramente particolari come la passeggiata romana, disegnata da Charles Garnier, lo stesso autore dell’Opera di Parigi, la passeggiata commerciale del centro città sulla via Aurelia e la passeggiata a mare sul Lungomare Argentina, dedicata a Evita Peron, la più lunga pedonale della Riviera dei Fiori, da cui è possibile ammirare il mare aperto e tramonti emozionanti. Impossibile non ricordare il sentiero Monet che, come un fil rouge, unisce tutti i luoghi della nostra Riviera in cui il grande impressionista ha dipinto più di cinquanta opere.

Da non perdere: il Museo Bicknell, la biblioteca Civica, Villa Mariani, i giardini e le passeggiate.