Il Parco delle Alpi Liguri
Il Parco Naturale delle Alpi Liguri è l’area protetta più a occidente della Liguria e si estende su una superficie di 60 chilometri quadrati (circa 23 miglia quadrate) a ridosso della dorsale di confine con le Alpi Marittime, dipartimento francese. Al suo interno troviamo tre valli: Val Nervia, Valle Argentina, Valle Arroscia e sette comuni montani della provincia di Imperia: Rocchetta Nervina, Pigna, Triora, Montegrosso Pian Latte, Rezzo, Mendatica e Cosio d’Arroscia.
La straordinaria vicinanza delle vette alpine, prossime o superiori ai 2.000 metri di quota, al Mediterraneo ha favorito lo sviluppo di microambienti ricchi di specie floristiche molto interessanti, in particolare nella zona del Monte Toraggio e di Pietravecchia.
Le aree coperte da boschi da Pian Cavallo (larice, faggio e pino silvestre) a Rezzo (faggio), la Foresta del Gerbonte (abete rosso, pino silvestre, acero, larice e faggio) e la Foresta di Testa d’Alpe (abete bianco, acero montano, pino silvestre) rappresentano un patrimonio boschivo molto prezioso, il più esteso di tutta la Liguria. La dorsale dei Monti Saccarello, Frontè e Monega, caratterizzata da praterie e pascoli, è ancora sede di secolari attività di pastorizia.
La straordinaria vicinanza delle vette alpine, prossime o superiori ai 2.000 metri di quota, al Mediterraneo ha favorito lo sviluppo di microambienti ricchi di specie floristiche molto interessanti, in particolare nella zona del Monte Toraggio e di Pietravecchia.
Le aree coperte da boschi da Pian Cavallo (larice, faggio e pino silvestre) a Rezzo (faggio), la Foresta del Gerbonte (abete rosso, pino silvestre, acero, larice e faggio) e la Foresta di Testa d’Alpe (abete bianco, acero montano, pino silvestre) rappresentano un patrimonio boschivo molto prezioso. La dorsale dei Monti Saccarello, Frontè e Monega, caratterizzata da praterie e pascoli, è ancora sede di secolari attività di pastorizia.
La pastorizia, con la tradizione della transumanza delle greggi (celebrata ogni anno con interessanti eventi a tema), rappresenta uno dei principali elementi di comunicazione tra le varie comunità locali alpine di montagna della provincia di Imperia e delle valli brigasco-occitane in territorio francese e piemontese.
La ricchezza di questa cultura è testimoniata dal ciclo di affreschi del Canavesio, degli artisti alpini di fine ‘400 e dalle opere degli scalpellini di Cenova di Rezzo.
La pastorizia, con la tradizione della transumanza delle greggi (celebrata ogni anno con interessanti eventi a tema), rappresenta uno dei principali elementi di comunicazione tra le varie comunità locali alpine di montagna della provincia di Imperia e delle valli brigasco-occitane in territorio francese e piemontese.
La ricchezza di questa cultura è testimoniata dal ciclo di affreschi del Canavesio, degli artisti alpini di fine ‘400 e dalle opere degli scalpellini di Cenova di Rezzo.
Tutti possono godere delle bellezze del parco partecipando alle visite guidate organizzate per avvistare la fauna locale (rapaci, gracchi dal becco rosso, camosci, marmotte e caprioli) ed ammirare le spettacolari fioriture di fine primavera-estate; da non perdere la fioritura della più vasta macchia di rododendri d’Europa alle pendici del Saccarello.